Cessione del quinto: uno strumento davvero efficiente ?

La cessione del quinto originariamente costituiva una agevolazione che veniva offerta solo ai dipendenti del settore pubblico, poi estesa a tutti i dipendenti statali e parastatali, e successivamente estesa anche ai dipendenti privati. Questa tipologia di prestito non è stata lasciata alla decisione libera da parte degli istituti di credito, ma è frutto di una normativa, per cui è stato il legislatore a volerla inserire nell’ordinamento, per dare uno strumento valido, nel caso di necessità, a una categoria che per la natura del suo reddito non gode di possibilità particolari per riuscire ad aumentarle le entrate.

Tra i vantaggi legati alla cessione del quinto ci sono:

  • il fatto che non è soggetto a valutazioni di merito, ma se il richiedente ha i requisiti previsti dalla legge (rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato), la banca e il datore di lavoro non potranno sottrarsi dal partecipare alla sua erogazione e conseguente rimborso;
  • si tratta di una delle pochissime tipologie di prestito che sono accessibili a protestati e cattivi pagatori;
  • può essere ottenuto anche se si hanno numerosi altri prestiti da rimborsare;
  • l’iter e la documentazione richiesti sono molto semplificati e ridotti all’essenziale;
  • gli importi richiedibili (rapporto rata reddito pari a 1/5) e la durata del piano di ammortamento sono molto lungi.

Sui costi, bisogna considerare che il tasso applicato al prestito in sé risulta essere basso, soprattutto nel panorama dei vari prestiti personali, ma anche che, a causa della polizza obbligatoria, il costo complessivo aumenta molto (praticamente il Taeg raddoppia rispetto al Tan). Un altro aspetto negativo è che, se non viene usato come prestito di consolidamento debiti, nel caso in cui ci siano altri finanziamenti da rimborsare, rischia di esporre eccessivamente all’indebitamento aumentandone le difficoltà di rimborso.

Indubbiamente si tratta di un tipo di prestito che presenta numerosi spunti di riflessione sulla comparazione degli aspetti positivi e negativi, ma ciò che lo può rendere uno strumento più o meno efficace, dipende essenzialmente dal tipo di impiego che decide di fare il richiedente.