Associated British Foods PLC. Si tratta del principale produttore di alimenti del Regno Unito, azienda che è stata in grado di costruire una presenza globale nel mondo soprattutto grazie ad una serie di acquisizioni mirate. La Associated British Foods gestisce zuccherifici, vende ingredienti alimentari e produce prodotti di consumo come l’olio Mazola e il tè Twinings.
The Coca-Cola Co. Si tratta di uno dei marchi più importanti del mondo. Si stima che, in totale, questa impresa abbia venduto 28,2 miliardi di bevande, di cui il 47% a marchio ” Coca-Cola.” In totale, le vendite aziendali sono state di quasi 47 miliardi di dollari nell’ultimo anno fiscale. Un punto a favore dell’azienda è il giudizio positivo in termini di gestione del territorio.
Groupe Danone S.A., azienda di origine francese che ha una presenza davvero globale. Il suo più grande mercato di vendite è la Russia, seguito dalla Francia, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dall’Indonesia. Secondo la società, Danone è il più grande venditore mondiale di prodotti lattiero-caseari freschi, che rappresentano 11,8 miliardi di euro di fatturato, ovvero più della metà delle vendite aziendali registrate nel 2013. Danone è tra i maggiori venditori al mondo di alimenti per bambini e di acqua. L’azienda ha ricevuto ottimi giudizi per le sue politiche in termini di trasparenza e di gestione delle risorse idriche.
Nestlé S.A., una delle più grandi aziende alimentari al mondo, con più di 92 miliardi di franchi svizzeri di fatturato e circa 333.000 dipendenti. Nel 2013 sono emersi gli sforzi aziendali per affrontare gli abusi di lavoro che sono stati scoperti in una catena di approvvigionamento del cacao in Costa d’Avorio.

Lactalis, azienda di origine francese che si evidenzia per essere il più grande produttore di prodotti lattiero-caseari dietro Nestlè (al numero 3 del nostro elenco). Tra i marchi che fanno parte del gruppo vediamo il taleggio Cademartori, Sorrento, Ricotta Vallelata, Président formaggi e Valmont. Da segnalare l’acquisto, nel 2011, di Parmalat, dopo la bancarotta dell’azienda di Collecchio. Oggi Lactalis dà lavoro a 38.000 persone, di cui 16.500 fuori dai confini nazionali.