Dopo due anni di assenza, Pirelli ha comunicato in via ufficiale di essere pronta al gran ritorno in Borsa, anticipando l’iniziale programma di rientro nel 2018 all’ultimo trimestre del 2017.

Un’IPO attesissima quella di Pirelli, soprattutto perché la società ha attuato importanti cambiamenti.

Pirelli ha infatti indirizzato fondi e risorse nel segmento Consumer, scelta che ha significato significativi incrementi di fatturato grazie anche alle nuove congiunture dei mercati: è stato proprio questo miglioramento del profilo finanziario a condurre i consigli di amministrazione di Pirelli e di Marco Polo International Italy (la società holding che ha incorporato Pirelli nl 2015) ad approvare l’acceleramento del processo di IPO, unitamente alla riduzione del rapporto debito netto/Ebitda a livelli inferiori a 3.

C’è curiosità anche su come si muoverà CNRC (China National Tire & Rubber, a cui Pirelli fa capo), che ha dichiarato la disponibilità, per assicurare il successo dell’IPO, di tenere il capitale al di sotto del 50%, a fronte del 65% che ha attualmente, ma la percentuale esatta deve ancora essere stabilita.

Qualche mistero invece sulla scelta della piazza azionaria: si vocifera su Piazza Affari, dunque a Milano, ma il CEO di Pirelli Tronchetti Provera non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Già noti invece i Global Coordinator che supervisioneranno le attività propedeutiche all’IPO: Banca IMI, JP Morgan e Morgan Stanley. Il colosso degli pneumatici avrà anche un nuovo consiglio di amministrazione composto da 14 membri, tutti neoeletti eccetto Tronchetti Provera che sarà in carica fino al 2020.

Quel che è certo è che il CEO Pirelli esclude la doppia quotazione sia sui mercati italiani che su quelli cinesi, non ritenendo questa possibilità “opportuna”.

Tra le tante società che stanno preparando il loro debutto in Borsa il prossimo autunno, Pirelli è certamente quella su cui si leggono più rumors e si fanno più congetture: lo storico gruppo suscita certamente curiosità per via della sua lunga storia, e, diciamolo, grande affezione maturata grazie alle forniture di pneumatici per importanti eventi sportivi seguiti con fervore dalla maggior parte degli italiani. Si prevede insomma un rientro in grande stile che attirerà molti investitori.