I prestiti alle imprese sono finalizzati a sostenere l’iniziativa economica dei soggetti titolari di un’attività economica e la loro erogazione è finalizzata all’acquisto di beni o al sostenimento delle spese connesse all’attività imprenditoriale. I finanziamenti alle imprese possono avere natura privata e quindi essere rilasciati da banche o finanziarie, oppure possono essere erogate da enti pubblici per finalità pubbliche.

Generalmente un’azienda può richiedere credito a breve termine o d’esercizio, attraverso un’ampia gamma di operazioni che vanno dall’apertura di credito in conto corrente allo sconto di cambiali, alle anticipazioni bancarie; oppure l’imprenditore può richiedere credito a medio-lungo termine finalizzato alla costituzione di strutture produttive, in questo caso attraverso l’emissione di prestiti obbligazionari, oppure l’accensione di mutui ipotecari o attraverso quei finanziamenti di medio-lungo termine concessi dai vari istituti di credito.

Nel caso di finanziamento erogato da banche e finanziarie, ovvero tutte quelle linee di credito messe a disposizione per soddisfare le esigenze del titolare di un’impresa, si parla di finanziamenti cosiddetti ordinari, che seguono cioè le leggi di mercato sia in termini di condizioni, tassi di interesse eccc… che di garanzie richieste.

L’imprenditoria può però anche essere finanziata pubblicamente, attraverso cioè una serie di finanziamenti erogati dal settore pubblico allo scopo di sostenere l’impresa e gli investimenti privati. Si tratta di possibilità di credito orientate in particolar modo alle imprese che nascono oppure operano in quelle zone del Paese definite aree depresse, oppure mirate a categorie più svantaggiate come quelle delle donne o dei giovani.

Tra gli esempi più comuni di questa categoria di finanziamento ci sono quelli nati per agevolare la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili in tutti i settori produttivi , o in favore di imprese, il cui titolare abbia generalmente tra i 18 e i 35 anni.
In questi casi, il credito può essere erogato direttamente dall’ente pubblico (regione, stato, UE) o anche tramite banche e finanziarie private, le quali, tuttavia, sarebbero tenute ad osservare le condizioni di erogazione.

A prescindere dal soggetto che eroga il finanziamento, nei casi di prestiti agevolati per incentivare l’impresa, la legge prevede generalmente che questi prestiti siano a fondo perduto, per una parte del credito ottenuto, ciò significa che il debitore non è tenuto a restituire la quota a fondo perduto, ottenendo così un vantaggio considerevole ed evidente.